Seppie coi piselli

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Eccomi qui, dopo una lunga assenza 🙂 Nel frattempo mi sono trasferita a Barcellona e tra vari problemi con trasloco e burocrazia spagnola (terribile) sono stata abbastanza impegnata…La buona notizia è che qui finalmente potrò cucinare il mio amato pesce!! E così ho pensato di ricominciare con una ricetta della mia mamma. 🙂

Ingredienti (per 2 persone)

  • 6/7 seppie medio/piccole pulite e tagliate a listarelle
  • 2 manciate di piselli
  • cipolla
  • aglio
  • prezzemolo
  • 1 cucchiaino di concentrato di pomodoro
  • vino bianco
  • olio EVO

Procedimento

Ho sbollentato i piselli (io ho usato quelli surgelati) per 5 minuti, li ho scolati e messi da parte. Ho poi cotto in padella le seppie con olio e pochissima cipolla, sfumandole a fuoco alto con il vino bianco. Dopo qualche minuto ho aggiunto il concentrato di pomodoro e fatto asciugare un pochino l’acqua data dalle seppie. In ultimo ho aggiunto i piselli e salato. A fuoco spento ho aggiunto infine un trito di aglio (poco) e prezzemolo.

Torta di carote e mandorle

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Questa ricetta l’ho banalmente presa da Giallo Zafferano, ma per essere sicura di trovarla sempre ho deciso di inserirla anche nel mio blog! 🙂 Non è altro che una torta da colazione alternativa alla solita margherita, bella soffice e mai secca! 🙂

Fare questa torta non è difficile, ma bisogna fidarsi delle dosi, in particolare della farina che apparentemente sembra troppa. Al contrario, è assolutamente necessaria per poter poi assorbire tutta l’umidità che le carote rilasceranno poi in cottura.

Ingredienti

  • 300 gr carote grattuggiate
  • 300 gr di farina 00
  • 3 uova
  • 180 gr zucchero
  • 50 gr farina di mandorle
  • 90 gr olio di semi di girasole
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • aroma vaniglia/baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

Ho grattuggiato le carote e le ho messe a colare nel lavandino in uno scolapasta (magari con un peso sopra). Nel frattempo ho montato per bene le uova con lo zucchero per qualche minuto ed ho aggiunto tutti gli altri ingredienti tranne la farina, sempre sbattendo con le fruste elettriche. Ho quindi preso una spatola ed iniziato ad incorporare la farina setacciata poca per volta. Una volta finito ho ottenuto un composto molto denso. Ho infine aggiunto le carote ed infornato in una teglia a cerniera imburrata ed infarinata a 170° per circa 45/50 minuti (fate la prova stecchino).

Panigacci al ragù

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I panigacci sono tipici del levante ligure e della Lunigiana e sono normalmente abbinati a salumi o sughi dal gusto deciso. Vengono fatti utilizzando dei testi di terracotta, ma questa alternativa casalinga può essere preparata facilmente con una padella antiaderente. La cosa bella? Sono semplicissimi e velocissimi da fare, ma sicuramente d’effetto! 🙂

Ingredienti (per 1 panigaccio come in foto)

  • 80 gr di farina di farro (si possono fare anche con farina bianca)
  • 100 gr di acqua
  • sale q.b.
  • ragù o un sugo a piacere (ad esempio pesto, sugo di funghi, sugo di salsiccia)

Procedimento

Ho preparato una sorta di pastella con la farina, poco sale e l’acqua. L’ho fatta riposare una decina di minuti e poi l’ho versata in una padella antiaderente (20 cm diametro) già bella calda. Ho aspettato che i bordi venissero belli scuri e poi ho girato il panigaccio con l’aiuto di una spatolina e l’ho fatto cuocere dall’altra parte. Non abbiate paura di bruciarlo, è difficile che succeda ed è importante che si cuocia bene anche dentro. Una volta cotto l’ho fatto raffreddare su una griglia e l’ho poi tagliato (proprio con delle forbici) a pezzetti, come dei maltagliati. Ho quindi lasciato in ammollo in acqua bollente salata tolta dal fuoco per 3 minuti e servito poi con il ragù.

Scaloppine alle nocciole

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Questa ricetta è stata presa da una vecchia puntata della Prova del Cuoco ed era stata fatta da Anna Moroni. Un modo un po’ diverso, ma senza ingredienti strani o introvabili, di fare le solite scaloppine 🙂

Ingredienti

  • 300 gr di fettine di vitello (sottili)
  • 60 gr di nocciole
  • 1/2 bicchiere di brodo
  • 1/2 bicchiere di brandy (in realtà io ho usato il marsala)
  • 2 filetti di acciuga
  • 1 scalogno
  • 30 gr di burro (o se preferite olio EVO)
  • farina q.b.
  • sale e pepe

Procedimento

Ho ripulito bene la carne da eventuali nervetti o grasso. Ho poi tritato le nocciole nel mixer belle fini e ne ho mischiato 3/4 con un po’ di farina. Ho quindi impanato le fettine nel misto ottenuto e le ho messe a cuocere con un po’ di burro in padella. Una volta cotte le ho messe in un piatto coperto (per non farle raffreddare) e ho aggiunto in padella lo scalogno e un po’ di brodo per non farlo bruciare. Ho quindi aggiunto e fatto sciogliere i filetti di acciuga e in ultimo le restanti nocciole. Fatto andare qualche istante e rimesso le fettine in padella per sfumare infine col marsala. Avendo un po’ di tempo in più, un po’ di purè è la morte sua! 😉

Crumble di mele

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Fatto oggi dalla Granbassi (ospite per raccolta AIRC), questo crumble un po’ diverso, fatto con olio invece che con burro, non è comunque niente male e farebbe felice anche Marco Bianchi 😉 Forse un po’ meno la pallina di gelato con cui l’ho accompagnato…ma ci stava così bene che sarebbe stato un peccato non farlo 😀

Ingredienti

  • 1/2 kg di mele
  • succo di limone
  • 10 g di olio EVO
  • cannella
  • 2 cucchiai di sciroppo d’acero
  • noci, mandorle e nocciole leggermente triturate
  • uvetta ammollata in acqua e marsala
  • 100 g di farina integrale
  • 1 bacca di vaniglia
  • 60 g di zucchero di canna
  • 40 g di olio EVO

Procedimento

Ho tagliato le mele a quadrotti e le ho messe in una ciotola con del succo di limone per non farle annerire. Ho unito il misto di noci, nocciole e mandorle, l’uvetta scolata e la cannella. Ho fatto scaldare l’olio in una padella e ho rovesciato il composto, aggiungendo lo sciroppo d’acero e mescolando per bene. Ho fatto carammellare per due minuti e ho tolto dal fuoco. Ho quindi preparato il crumble, mescolando la farina con lo zucchero e aggiungendo l’olio (ho impastato con le mani formando le briciole). Ho versato le mele in una teglia e sbriciolato sopra il composto. Ho infornato a 180° in forno statico per 40 minuti (dipende dal forno, dopo mezz’oretta meglio controllare). Ho sfornato e servito caldo con una pallina di gelato spolverata di cannella.

Gnocchi di patate su crema di zucca

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Nella puntata di venerdì, il cuoco Gilberto Rossi ha proposto durante la gara dei cuochi questa versione con un condimento un po’ diverso dei gnocchi di patate. Non avendo mai provato a fare gli gnocchi, ero terrorizzata dal fatto che mi si potessero disfare completamente in acqua e finchè non li ho visti galleggiare tutti belli interi non sono stata tranquilla 😉 Sicuramente è stata premiata la scelta delle patate che erano belle asciutte e ho avuto bisogno di poca farina: la proporzione classica sarebbe 1:3 (200 gr di farina su 600 gr di patate), ma sono stata fortunata e ne ho dovuto usare appena 150/170 gr! Meno farina, gnocchi più morbidi 😀

Ingredienti

  • 600 gr patate rosse Desiree
  • 200 gr farina (le mie patate ne hanno assorbito addirittura meno 🙂 )
  • 200 gr zucca (la mia era congelata, quella che ho usato per la farinata di zucca 😉 )
  • 1 cipolla
  • parmigiano gratuggiato (abbondante)
  • burro
  • olio EVO
  • sale e pepe

Procedimento

Ho messo a cuocere le patate con la buccia partendo dall’acqua fredda e facendo bollire per circa una mezz’oretta. Nel frattempo ho preparato la crema di zucca. Ho fatto soffriggere in padella la cipolla con l’olio, ed ho unito la zucca tagliata a pezzetti e una patata piccola. Quando il liquido rilasciato dalla zucca si è asciugato ho aggiunto un po’ di acqua calda per terminare la cottura in modo che il tutto diventasse bello morbido. Ho poi frullato, rimesso in padella e aggiustato di sale e di pepe. Una volta cotte le patate le ho pelate e le ho schiacciate per bene. Mentre erano ancora calde (ma un po’ meno bollenti), ho trasferito il composto su una spianatoia (o madia) e ho iniziato ad aggiungere poca farina per volta, fino ad ottenere un composto morbido ma consistente e non appiccicoso. Ho formato dei rotolini, tagliati a pezzetti e passati sulla forchetta per formare le righe. Ho poi buttato gli gnocchi in acqua bollente molto salata (non ho salato le patate in precedenza) e non appena sono venuti a galla, con l’aiuto di una schiumarola, li ho fatti scivolare in una padella con un po’ di burro e li ho mantecati con del parmigiano, per poi adagiarli in un piatto sulla crema di zucca.

Coniglio alla ligure

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Prima volta che faccio questa ricetta, perchè in Germania, dove abitavo prima, il coniglio era difficilissimo da trovare e qui, in Svizzera, è carissimo, così come tutte le carni in generale. Risultato? Più che soddisfacente, morbido e gustoso. 🙂 Sicuramente c’è margine di miglioramento, ma intanto ce lo siamo pappato tutto 😉 Ricetta della mamma ovviamente!

Ingredienti (per 2 persone)

  • 600 gr di coniglio in pezzi (anche meno se prendete altre parti più carnose, ma io ho usato le cosce che hanno tanto osso: si sa, la carne vicino all’osso è sempre la più buona 🙂 )
  • 1 cipolla
  • 1 spicchio d’aglio
  • una manciata di olive taggiasche
  • una manciata di pinoli
  • qualche foglia di salvia
  • 1 rametto di rosmarino
  • olio EVO
  • brodo vegetale
  • vino bianco fermo

Procedimento

Ho fatto prima di tutto rosolare senza grassi aggiunti il coniglio in una padella pulita, in modo che si colorisse bene e buttasse fuori eventualmente dell’acqua (più acqua c’è minore è la qualità del coniglio). In una casseruola a parte ho rosolato in olio la cipolla con i pinoli (eventualmente precedentemente tostati). Ho quindi aggiunto il coniglio e fatto rosolare un pochino per poi sfumare con il vino. Ho quindi aggiunto gli aromi e l’aglio e ho fatto cuocere per circa un’oretta tirando a cottura con il brodo (come un risotto, poco per volta). Una decina di minuti prima di fine cottura ho aggiunto le olive.

 

Torta Eleonora

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Come si può dedurre dal nome, questa ricetta mi è stata data (e ridata, e ridata ancora…) dalla mia amica Eleonora. 🙂 Ho deciso di pubblicarla qui affinchè io e tutte le altre nostre amiche smettiamo una volta per tutte di richiedergliela sempre e anche per poterla condividere con chi ancora, poverino, non ha potuto assaggiare questa meraviglia! 🙂

Ingredienti (teglia per dolci da 24 cm)

  • 200 gr pangrattato
  • 200 gr amaretti secchi
  • 200 ml panna fresca
  • 200 gr zucchero
  • 3 uova
  • 150 gr cioccolato fondente ridotto in pezzetti
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di sale

Procedimento

Ho mescolato insieme zucchero e uova, ho aggiunto la panna e il sale e poi tutte le polveri (pangrattato, amarecchi sbriciolati e lievito). Infine ho unito il cioccolato ridotto a pezzettini, più o meno grossi a seconda dei gusti. Ho imburrato una teglia a cerniera, foderato il fondo con la carta da forno e infarinato i bordi. Ho quindi versato il composto e fatto cuocere in forno preriscaldato ventilato a 180° per circa 30 minuti.

Farinata di zucca

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Il nome può ingannare, perchè nulla ha a che vedere con la farina di ceci, ma deve questo appellativo al fatto che forma e spessore sono simili a quelli della farinata e che probabilmente veniva fatta nelle stesse teglie. Questa è una torta di zucca tipica di un quartiere di Genova, Sestri Ponente, dove è cresciuto mio papà ed ha spesso il potere di piacere anche a chi non ama la zucca. 🙂

Ingredienti (per una teglia da pizza da 30 cm)

  • 150 gr farina per la sfoglia
  • acqua q.b. (circa 60/70 ml)
  • 1 cucchiaio olio EVO
  • sale
  • 400 gr zucca grattuggiata cruda (io avevo una Buttemut)
  • 200 ml di latte
  • 2 cucchiaini di sale
  • 1 cucchiaino abbondante di zucchero
  • 50 gr di farina di mais (la farina “di polenta”)
  • parmigiano a piacere (tanto 😉 )
  • 1 cucchiaio di olio
  • origano (abbondante)

Procedimento

Ho preparato la sfoglia impastando la farina con acqua (con olio e sale) a sufficienza per formare un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicoso. L’ho lavorata per diversi minuti sbattendola ripetutamente sulla madia e poi l’ho messa a riposare avvolta nella pellicola per almeno un’oretta (meglio di più se avete tempo, sarà più facile stenderla). Dopo aver gratuggiato con pazienza la zucca, ho aggiunto il sale, lo zucchero, l’olio, il parmigiano, l’origano, il latte ed infine ho regolato la consistenza con la farina di mais. Il composto deve risultare morbido ma non liquido. Ho quindi steso la sfoglia aiutandomi col mattarello. Ho unto una teglia e l’ho spolverata con il pangrattato, vietata la carta da forno in questo caso! Ho steso all’interno la sfoglia, l’ho riempita con il composto e ho ripiegato i bordi a far da cornice. Ho cosparso con parmigiano e un filo d’olio. Ho infornato a 180° per 50 minuti.

Risotto alla burrata con piselli e zucchini

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Ho preso questa ricetta dalla puntata del 29 settembre e mi sono ricordata di pubblicarla solo ora, ops! 🙂 Entrato a far parte della top 3 dei risotti preferiti da mio marito (si dice così vero? Mi ci devo ancora abituare 😉 ) è sicuramente un piatto corposo a causa della burrata, ma dal sapore molto delicato. Qui manca la capasanta per completare il piatto, perchè non ne vado matta e il piatto è completo anche senza. Una variante potrebbe non frullare parte delle verdure e aggiungerle e fine cottura, per avere diverse consistenze che possono risultare piacevoli.

Ingredienti

  • 160 gr (o mooolto di più 😀 ) riso S. Andrea o il classico Carnaroli
  • 1 zucchino
  • 100 gr piselli (io li avevo congelati)
  • 1/2 cipollotto
  • 1 burrata
  • brodo vegetale
  • 1 noce di burro
  • 1/2 bicchiere di vino bianco secco
  • parmigiano gratuggiato
  • olio EVO
  • sale e pepe

Procedimento

Ho preparato innanzitutto la crema di verdure facendo stufare in padella lo zucchino tagliato e i piselli con un po’ di burro e del brodo, finchè non si sono ammorbiditi per bene. Li ho poi frullati con un goccio d’olio di oliva, un mestolo di brodo, sale e pepe. Ho quindi fatto tostare il riso in padella dopo aver strofinato la stessa con il mezzo cipollotto che ho tolto non appena ha iniziato a soffriggere l’olio (per non lasciare un gusto troppo intenso che andrebbe a coprire la crema). Ho sfumato col vino bianco e continuato la cottura col brodo. Due minuti prima che il riso fosse pronto ho aggiunto la crema di piselli e zucchini e ho completato la cottura facendo asciugare un poco. Ho quindi tolto dal fuoco e mantecato con abbonante burrata. Infine, ho aggiunto poco parmigiano gratuggiato ed ho gustato. 😀